Una curva tipica
"Date uno sguardo al seguente schema. Vi è raffigurata la curva del livello di competitività di un giocatore. Il progresso è evidente nel corso degli anni:
Naturalmente questo grafico è una semplificazione del processo; rappresenta una tendenza tipica. Manca una scala cronologica sull'asse “di esperienza” (anni di gioco) perché questa variabile è specifica per ogni individuo.
La maggior parte dei giocatori passa per queste fasi, non ha importanza a quale livello si fermano in ognuna di queste. E' il tempo la variabile strettamente personale. Eric Bristow, per esempio, ha avuto bisogno di circa 10 anni per raggiungere la perizia del giocatore esperto e vincere il titolo. Dennis Priestley, invece, è esploso sulla scena internazionale dopo 25(!) anni di gioco, vincendo il titolo mondiale “Embassy” dopo aver preso parte alle qualificazioni riservate ai giocatori “non di diritto“ o debuttanti. Preso atto delle dovute eccezioni, pensiamo che occorrano almeno cinque anni per passare tutte le fasi, cominciando come principiante fino a raggiungere il livello di “esperto”. Si nota subito che i due punti più significativi nella curva, quelli in cui c’è un evidente sbalzo di qualità da gioco, sono “il primo picco” e il “primo crollo”. Questi punti determinano le fasi più importanti della carriera di un giocatore. Ma andiamo per ordine:
Fase1: “il missile”: è la fase fra l'inizio del gioco serio (giocando a squadre in un Club o nei tornei della Federazione) e il primo picco. Questa fase è solitamente la più corta ed è caratterizzata da un aumento veloce e costante dell’abilità di gioco.
Fase 2: il primo crollo o “la catastrofe”: questa fase si presenta subito dopo il primo picco e determina una battuta d'arresto improvvisa e molto pesante sulla qualità del gioco. Generalmente parlando, più alto e stato il primo picco e più grave sarà il calo di livello del gioco. La conclusione della fase due è determinata dalla fine di questo calo che può anche coincidere con il “non poter fare peggio“ o con una lenta ripresa poco redditizia. I giocatori i cui risultati non migliorano da anni dopo il primo picco e la grande battuta d'arresto della fase due sono molti. Sono solitamente frustati perché si allenano duramente senza successo, o hanno constatato che le freccette non fanno per loro ma giocano lo stesso o hanno rinunciato completamente.
Fase 3: duro lavoro o “imparare a giocare a freccette”: questa fase è caratterizzata da molti alti e bassi ma con una tendenza generale al miglioramento. Essa può durare qualche tempo; solitamente non occorrono più di 1-3 anni. I giocatori in questa fase sono passati per il primo crollo e stanno lavorando duramente per migliorare; ciò inizia a dare i suoi frutti.
Fase 4: consolidamento: dopo un duro allenamento, il giocatore raggiunge un secondo picco, superiore al primo. Gioca bene come non mai, ma lo sta attenendo un secondo crollo. Non tutti i giocatori passano per questa fase, ma molti si ritrovano in una situazione simile a quella del primo crollo. Siccome hanno guadagnato esperienza con le fasi due e tre è pero più facile reagire. Combattendo questo secondo crollo raggiungeranno presto un ulteriore incremento di abilità di gioco.
Fase 5: ancora avanti! Raggiungere la perizia: la fase finale per un giocatore di freccette. Ha attraversato tanti alti e bassi ed ha imparato a gestirsi. Ha sperimentato tutte le fasi e ne ha tratto esperienza, ma può e deve ancora migliorare e questo non lo spaventa perché sa come affrontare le situazioni. Se è un giocatore serio e competitivo ogni livello è alla sua portata. È diventato solido come la roccia ed avrà sempre la possibilità di vincere anche con i grandi di questo sport."
Fine della seconda parte. A presto la successiva. Cominciate a chiedervi in che fase siete...
Bye! ::zliim::
