Il blog del dart club ragtime

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lunedì 28 settembre 2009

VINCERE A FRECCETTE - PARTE 1^

Inizio a pubblicare la traduzione del documento gentilmente fornitoci dal Califfo. Prima di andare al sodo, ho pensato che forse era il caso di leggersi anche l'introduzione dell'autore, giusto per capire meglio il suo punto di vista e anche perché spiega come usare al meglio il documento.

Pubblicherò il testo nella sua sequenza originale ed eviterò interpretazioni personali. Sono comunque graditi tutti i commenti e le osservazioni. Sarebbe bello riuscire a fare un bel "manuale" insieme: se mi aiutate ci si potrebbe anche riuscire... Nel frattempo, diamo inizio alle danze!

- VINCERE A FRECCETTE -

INTRODUZIONE


Molti credono che lo sport delle freccette sia uno degli sport maggiormente in crescita al giorno d'oggi. Comunque, finora, i giocatori hanno visto poche spiegazioni su “come fare a”. I libri in circolazione sono focalizzati principalmente sulla storia, le star del gioco, i record, altri giochi, le regole, ecc. I giocatori che cercavano di migliorare il proprio gioco hanno trovato poche cose.

“WINNING DARTS” fa un passo importante nel riempire questo vuoto per i fan di questo unico ed eccitante sport. Questo testo vi aiuterà a giocare al meglio delle vostre possibilità. Qui vengono mostrati i modi per apprendere le necessarie capacità e gli accorgimenti per trovare e risolvere gli errori.

La cosa più importante è che, conoscendo le cose, potete sentirvi e comportarvi come un VINCENTE, non importa chi tira l'ultima freccia. La passione per il gioco e il sapere che avete dato il meglio trasmettono fuori questa immagine di voi.


COME USARE WINNING DARTS


Il testo contiene un bel po' di fatti! Gli articoli sono VOLUTAMENTE in un ordine non stabilito. Cercare di arraffare tutti i punti in una singola lettura sarebbe per voi sicuramente frustrante. Frugate tra gli articoli e prendete quello che vi sembra più d'aiuto. Provate con un'idea finché non trovate il modo migliore (per voi) di realizzarla, e fatela diventare abituale. Imparato come, dimenticate di sapere. Quindi, tornate indietro per saperne di più. Come in una caccia la tesoro, scavate fuori gli indizi per giocare meglio.

Alcuni punti BASE ricorrono in tutto questo testo, ma ogni articolo dipinge parte di un unico quadro. Alcuni articoli si contraddicono; quello che funziona per voi potrebbe non funzionare per altri giocatori. Provate con una cosa alla volta. Ad ogni cambiamento, riprovate tutte le idee e le cose fatte prima senza fortuna. Un cambiamento può aver bisogno di un altro (o altri) per migliori risultati. Una o due piccole modifiche possono migliorare il vostro gioco tanto da trasformarvi in ottimi giocatori. Guardate al vostro gioco come a un diamante grezzo; pulite ogni facciata finché non splende.

Seguite questo programma e migliorerete, chissà, magari con grandi risultati. Nell'ipotesi peggiore, guadagnerete molto più piacere nel giocare e nel guardare gli altri giocare. Le freccette sono veramente uno sport dove i “bravi ragazzi e le brave ragazze” vincono. Le freccette sono uno sport per tutti. Anche i disabili, compresi i ciechi, ricevono grande gioia nel giocare a freccette.


Chiuse virgolette.... Alla prossima!

Ciao! - zliim

martedì 18 agosto 2009

LA SINTESI

...ovvero, tutte le chiusure in un neurone...

Ebbene, ci sono voluti tre o quattro post per snocciolare tutte le chiusure. Chi ha seguto la tiritera avrà capito due cose due:
- che è (quasi) impossibile impararsi a memoria tutte le chiusure;
- che, preso atto del primo punto, bisogna imparare a fare i conti prima di andare in pedana.

Tutto ciò è talmente giusto che, stimolato dalla necessità, il mio cervello bacato (o bucato?) ha partorito l'estrema sintesi. Fulminato sulla via di Damasco, "HO VISTO LA LUCE!" come grida Jake a Elwood sul mitico film The Blues Brothers, e ho capito che basta memorizzare poche informazioni che stanno comodamente, appunto, in un neurone, una semplice paginetta che posto qui di seguito:

METODO “FARE I CONTI PRIMA DI ANDARE IN PEDANA”
Ovvero, l’importanza di risparmiare frecce e arrivare in chiusura prima dell’avversario

Da oltre 170 ricordarsi di questi numeri: 167-164-161-160-158.
Questi si chiudono, gli altri no! Se sei per es. a 188 con una freccia in mano non tirare il T20 ma il T18. Colpendo il singolo 20 andresti a 168 e, al turno successivo, non avresti la possibilità di chiudere…

I GRUPPI DI CHIUSURE
Ricordati bene questi tre numeri, ti serviranno come riferimento: 170, 130, 90.
Ad ognuno di questi numeri, come vedremo, corrisponde un gruppo. Il gioco consiste nell’arrivare prima possibile almeno sotto i 90 punti! (nota: ogni gruppo è distanziato da 40 punti)

1° GRUPPO: 170 – 131
Tutte queste chiusure richiedono DUE TRIPLI e UN DOPPIO.
(eccezioni: a 135 e 132 colpendo con la prima freccia un Bull o un ½ Bull…)
CONSIGLIO: tira sempre i tripli più grandi e…buona fortuna!

2° GRUPPO: 130 – 91
Queste richiedono UN TRIPLO, UN SINGOLO e UN DOPPIO.
(ovvie eccezioni: 110, 107, ecc.)
CONSIGLIO: qui è importante prevedere l’errore, quindi ATTENZIONE!
La ricetta è questa: da 129 a 119, tirare la prima freccia al triplo il cui singolo porta ai seguenti numeri: 110, 107, 104, 101, 100 e 98.
Ricordali bene! Sono gli unici che portano a una chiusura con DUE frecce!
Non farti fregare dal ragionamento pari/dispari. Classico esempio, 126: tirando la prima freccia al 60 e colpendo, come spesso accade, il singolo 20, ti porti a 106, impossibile da chiudere con le due frecce che ti restano. Il triplo da tirare per primo è il 57, perché, anche colpendo il singolo 19, si resta in chiusura a 107!
POSSIBILITA’: da 95 a 91, con tre frecce in mano, si può arrivare a un doppio senza colpire alcun triplo tirando la prima freccia al Bull. Anche colpendo un ½ Bull si scende sotto i 70 punti, cosa che, come vedremo, è fondamentale.

3° GRUPPO: 90 – 51
Queste richiedono semplicemente UNO o DUE SINGOLI e UN DOPPIO.
CONSIGLIO n.1: è tassativo, come già detto, scendere sotto i 70 punti con la prima freccia. Questo perché da 70 in poi è possibile arrivare a un doppio senza dover per forza colpire un triplo.
Quindi, prendendo ad esempio proprio il 90, il tiro corretto è T20-D15 o Bull-D20; in entrambi i casi, colpendo anche il singolo 20 o il ½ Bull si arriva a 70 punti o meno. Tirare il classico T18-D18 significa, in caso si prenda il singolo 18 portandosi a 72, dover per forza colpire un triplo con la seconda freccia per arrivare al doppio…T18-D18 è un buon tiro se si hanno DUE frecce in mano!

CONSIGLIO n.2: da 70 a 61, con due frecce in mano, tirare il triplo il cui singolo porta al Bull (50). Quindi, in caso di errore, il Bull diventa il doppio da tirare con l’ultima freccia (es. a 61: T11-D14). Il Bull, come puoi vedere, è molto importante perché spesso diventa il primo doppio a cui tirare. Sarà meglio farselo amico!

CONSIGLIO n.3: da 60 a scendere, quando ti serve un singolo, stai lontano dai tripli che potrebbero farti sballare! (uniche eccezioni: 60 e 48)

Ti ricordo che tutti i doppi, ad eccezione del Bull, hanno la stessa grandezza…e infine ribadisco: FARE I CONTI PRIMA DI ANDARE IN PEDANA!

giovedì 4 giugno 2009

Il gioco delle freccette: ESERCIZIO, ESERCIZIO, ESERCIZIO! Parte 2

I giusti giochi per esercitarsi
quali giochi fare in allenamento e perché

Ogni volta che si parla d’allenamento, ci si chiede; come? La risposta dipende principalmente dai vostri punti deboli, dalle mancanze tecniche o le difficoltà che vi riconoscete. Molti giocatori si allenano martellando il 60, spostandosi poi su qualche doppio o al Bull e poi di nuovo al 60; questo è naturalmente un modo di fare assurdo. In molte partite o tornei avrete notato dei buoni giocatori scalare punti senza apparente difficoltà per poi perdersi sul doppio. Salvo che giochiate a livelli “professionistici”, la maggior parte delle partite saranno decise dal doppio. Quindi il punto debole dei giocatori “normali„ sta nel colpire i doppi. Questo significa che la maggior parte dell’allenamento per migliorare, ad ogni livello, va svolto li! Questo vale per tutti, anche per i principianti ed un sempre!
Un buon gioco per esercitarsi deve:
Permettere di migliorarvi in ogni settore del bersaglio,
Essere adatto al “solitario”,
Far mettere “a fuoco” i doppi, i tripli e il Bull (mezzo Bull compreso),
Essere adeguato al vostro livello, quindi né troppo difficile o tendente alla frustrazione o noioso,
Essere didattico, divertente e competitivo.
Non richiedere, nel migliore dei casi, di segnare punti per mantenere il giusto ritmo.

Possiamo quindi scartare tutto il “martellamento” del 60 e anche il 501 come allenamento, perché implica il segnare i punti e quindi toglie tempo e concentrazione al vostro esercizio.
Suggerirò alcuni giochi piacevoli più avanti perché desidero dare un po' più di rilievo al discorso “didattico, divertente” e anche “competitivo”. E’ importante perché, come già detto, le vostre sessioni d’allenamento devono anche motivarvi. E’ quindi necessario darsi degli obiettivi, in particolare nelle sessioni più lunghe. Un lavoro ben fatto vi deve permettere di controllare i vostri miglioramenti nel tempo. Verificare e controllare richiede, naturalmente, una qualità che spesso è difficile da applicare mentre giudichiamo noi stessi: l’OBIETTIVITÀ’. Il modo migliore per rimanere obiettivi sta nell’annotare i risultati su un taccuino (o anche, in tempi moderni, sul computer). I vostri risultati devono perciò essere misurabili e, quindi, avere un sistema d’attribuzione di punti, anche inventato da voi. Passiamo ora ad illustrare alcuni giochi per esercitarsi.

170
Un gioco di durata abbastanza breve, è in sostanza una versione ridotta del 501. S’inizia quindi sui punti per arrivare quasi subito al doppio. Il gioco mette a fuoco soprattutto la chiusura (doppi!) e un po' di tiro ai punti, perché si è in pratica obbligati ad iniziare con un 60 (non tentereste la chiusura minima con 3 frecce?). E’ competitivo perché il 170, essendo la chiusura più alta possibile, permette di misurare il risultato perfettamente conteggiando semplicemente le freccette che sono state necessarie per chiudere. Potete quindi puntare ogni volta ad un risultato migliore. Giocate un paio di 170 nelle vostre sessioni brevi d’allenamento e segnatevi il numero di freccette che avete tirato per chiudere ciascun “mini-Leg”. Potrete così controllare i vostri progressi semplicemente calcolando le medie d’ogni sessione. E’ anche un esercizio molto didattico per i principianti, perché costringe a fare mente locale su tripli e singoli, necessari per portarsi in chiusura, ed abitua a cercare sempre la via più rapida e redditizia per arrivare al doppio. E, come ben sapete, avere le idee chiare in certi frangenti, è di cruciale importanza!

Giro dell’orologio (possibilità di molte varianti !)
Per il principiante questo è il gioco di base perfetto. Si tira al Bull e a tutti i numeri dall’uno al 20, si contano le freccette che sono state necessarie per colpire ogni settore sommando i risultati di volta in volta. Il giro dell’orologio può essere giocato in questa forma anche con i doppi ed i tripli. Molto didattico, perfetto per esercitarsi.
Tra le molte varianti del gioco; si “sparano” tre freccette al triplo d’ogni numero e al Bull. Se si colpisce il singolo si segna un punto, il triplo ed il Bull valgono 3 punti. Si sommano quindi i punti realizzati in ogni settore. Questo gioco è semplice ma molto buono, perché vi lascia girare sul bersaglio, vi spinge a raggruppare le freccette sui tripli e vi consente sempre di puntare ad un nuovo punteggio massimo. Didattico, divertente e competitivo. Un giocatore medio si attesterà sui 60 punti; fare 70–80 punti è già buono mentre superare i 100 è alto livello! Questo metodo è un buon esercizio per i tripli, ma purtroppo non fa nulla per i doppi (tranne che migliorare la vostra precisione in generale).

Chiusura
Qui si gioca sui doppi e il Bull. Si parte da un punteggio base di 60 e si tenta di chiudere con tre freccette. Se l’operazione non riesce si scala un punto, se riesce se ne aggiungono 10 per il tiro seguente. Potete proseguire finché volete o fino a quando avete raggiunto un punteggio impossibile da chiudere con tre freccette (fatemi sapere se arrivate a tanto…:P).

Esempio:

tiro 1: 60 – non chiuso
tiro 2: 59 – chiuso
tiro 3: 69 – non chiuso
tiro 4: 68 – non chiuso
tiro 5: 67 – chiuso
tiro 6: 77 – non chiuso… e così via.

Vedete fino a dove potete arrivare. Questo gioco è meno adatto al vostro taccuino dei progressi, ma lo consiglio e raccomando a tutti. Può però diventare a volte frustrante; in tal caso cambiate gioco. E’ in ogni caso un buon esercizio per singoli e doppi.

Ogni variante da voi inventata va bene; un buon giro dei doppi fatto in maniera non frustante, cioè dandosi un limite di freccette da tirare ad ogni doppio, è un esercizio molto utile in funzione della partita. Naturalmente, qualsiasi altro gioco vi piaccia che fa fronte ai vostri requisiti è in ogni caso buono. I suddetti giochi vano bene per le vostre sessioni d’allenamento più lunghe (un’ora o più) con il 170 che fa eccezione. Questo gioco va molto bene per gli allenamenti di breve durata, come anche un giro dell’orologio, ma è meglio in generale puntare di più sui doppi spesso necessari, andare un po’ a punti e quindi tornare ai doppi o ai tripli finché non ottenete un certo feeling con le freccette ed il vostro tiro.

In una sessione breve d’allenamento non è così importante il risultato pratico. Esercitare la concentrazione ed ottenere la giusta sensibilità sono molto più importanti del resto.

venerdì 15 maggio 2009

Il gioco delle freccette: ESERCIZIO, ESERCIZIO, ESERCIZIO!

Parte 1

Pubblico la prima parte di un articolo che riguarda l'allenamento e la sua importanza fondamentale. Il testo originale in inglese è tratto dal sito "the dart thrower" (vedi link in basso) ed è stato da me tradotto cercando di fare la massima chiarezza. So, here we go!

"Esercitarsi è il punto chiave per migliorare il vostro gioco. C’è un detto diffuso tra i giocatori: tre regole per trasformarsi in un buon giocatore? Esercizio, esercizio, esercizio!

Ma esercitarsi non è solo tirare le freccette sul bersaglio per parecchie ore pensando che il miglioramento sia automatico. Nell’atletica ci si allena fisicamente per ottenere tono muscolare, ripetendo certi movimenti per non doverci più pensare, ma giocare a freccette non è un’arte marziale; sono l’abilità e il tocco che contano. Così la pratica delle freccette è qualcosa di diverso e diverso sarà l’approccio. Cercherò di dare qualche buon consiglio.

Frequenza e consapevolezza prima della quantità

Note generali su come dovreste organizzare le vostre sessioni d’allenamento.

Ogni quanto tempo? Per quanto tempo? E’ una domanda classica la cui risposta è, naturalmente, spesso, più spesso possibile. Dipende dal tempo che voi avete a disposizione o che volete dedicare all'allenamento. Se si tratta di 8 ore giorno, grande. Se è un’ora, giusto. In ogni modo l’allenamento va fatto bene. Un'ora di allenamento intenso e motivato è meglio di 8 ore di sballottamento delle freccette, di “cosi-cosi” e di noia. E, come nel titolo di questo paragrafo, la frequenza è più importante della quantità. Meglio esercitarsi una mezz’oretta al giorno che 7 ore in un giorno e niente negli altri sei.

Provate ad esercitarvi in ogni giorno della settimana, con non più di uno o due giorni di pausa, allenandovi una ventina di minuti al giorno, anche in sessioni separate. Dedicate un giorno la settimana ad una sessione più completa di 2 ore o più. Così va benissimo. Ma non solo la frequenza è più importante della quantità; anche l’intensità lo è. Fate le sessioni d’allenamento ad un livello di concentrazione simile a quello di gara. Se vedete che la vostra concentrazione o la motivazione calano durante la sessione più lunga, prendetevi una pausa. Dai 15 ai 30 minuti va bene. Dovreste anche fare una pausa se siete insoddisfatti del vostro gioco; proverete a riprendere più tardi con nuova motivazione e consapevolezza. Non essere concentrati e motivati rende l’allenamento inutile e anche dannoso. Meglio non esercitarsi se non si ha divertimento nel farlo. Non bisogna sforzarsi di continuare; se non c’è entusiasmo, non fatelo. Naturalmente se per uno o due giorni v’impigrite, non significa che vi manca la personalità per diventare un buon giocatore. L’auto-tormentarsi tipico degli altri sport (principalmente per irrobustire i muscoli) non è una necessità, non nelle freccette. Le freccette sono sensibilità e coordinazione, non sofferenza fisica.

Perché dovrebbe essere solitario

Esercitarsi da soli è il metodo migliore

Esercitarsi da soli è molto più importante che esercitarsi con gli amici o giocare quante più partite possibili. Il gioco con l’avversario è naturalmente molto importante ma, se dobbiamo fare un rapporto fra le due cose, affermerei che è meglio fare un terzo di gara e due terzi (o anche più) d’allenamento in solitario. Le ragioni di questo fatto non sono realmente evidenti, anche perché molti giocatori si accorgono di rendere di più in allenamento che in gara; questo li porta a pensare che sia la mancanza d’abitudine alle gare che causa questa differenza di rendimento. In realtà ciò è sbagliato. E’ vero che c’è differenza tra allenamento e gara, anche per i professionisti, ma questo vale per qualunque altro sport!

Migliorare le vostre prestazioni in gara e portarle a quasi (fare lo stesso è, in effetti, impossibile) il livello delle prestazioni in allenamento, richiede principalmente l’uso della psicologia dello sport, perché le condizioni mentali durante la gara sono il motivo di questa differenza. E se siete uno di quei rari giocatori che dicono di rendere di più in gara che in allenamento, il motivo (e l’unico vero!) è che non vi esercitate abbastanza in solitario, o non lo fate bene. Esercitandovi con i compagni di squadra, non importa se giochino bene o in ogni modo meglio di voi, cercherete solo di alzare il vostro livello sopra il loro. Esercitandovi da soli costantemente, non avrete altro avversario che voi stessi e potrete sempre tendere a migliorarvi in maniera quasi infinita, provando a battere il vostro limite. Non importa se giocate bene, potrete sempre essere migliori. Nessun allenamento fatto di partite o gare con avversari può farvi progredire nel gioco. Quando incontrate avversari forti che attaccano al loro livello, è necessario che il vostro sia più alto per vincere. Quindi è il vostro limite ciò che dovete battere e questo si fa da soli. Solo cosi si può aspirare a qualcosa di più, ad un progresso nel gioco vero, reale."

End of part 1. Se vedemo.

zliim

martedì 20 gennaio 2009

ANALISI DELLE CHIUSURE - QUARTA E ULTIMA PARTE

90-end

Siamo giunti all'epilogo della vicenda chiusure. Forse questa è la parte più utile ai più...

90- CHIUS. 3 FRECCE: T20, D15; un 20 singolo con la prima freccia vi porta a 70 (T20, D5), un 20 singolo con la seconda vi lascerà al Bull. CHIUS. 2 FRECCE: T18, D18.
89- T19, D16.
88- T20, D14; non andate mai con la prima freccia al triplo 16 perché, colpendo il singolo, non vi portereste a 70 o meno.
87- T17, D18.
86- T18, D16.
85- T19, D14 o T15, D20.
84- T20, D12.
83- T17, D16.
82- T14, D20 è la strada migliore se avete due sole frecce in mano, ma se ne avete tre potreste provare Bull, D16: anche se prendete un mezzo Bull (25) vi porterete a 57, un facile S17, D20!
81- T19, D12 o T15, D18
80- T20, D10; a questo punto bastano due 20 singoli per arrivare al doppio 20. Non andate a cercare il T16, D16: un 16 singolo con la prima freccia vi costringerebbe a cercare un triplo o potreste finire al Bull.
79- La chiusura più comune in questo caso è T13, D20. Quella con la più alta percentuale di riuscita è T19, D11 dove il 19 singolo vi porterebbe a 60 che è ben più facile da chiudere che 66.
78- T18, D12, sempre.
77- T19, D10 : andando su numeri come il T15, non scenderete sotto i 60 punti se colpite solo il singolo.
76- di solito tiravo T20, D8, finché un giorno, in un torneo, sbagliai colpendo un 5 singolo con la prima freccia restando così a 71, il che mi ha forzato a colpire un triplo con la seconda freccia per non dare altre tre frecce all’avversario. Mi sembrò ridicolo che da 76 non fossi capace di andare a 70 punti o meno dopo la prima freccia. T16, D14 era la risposta. Qualsiasi numero si colpisca intorno al triplo si scende sicuramente sotto i 70.
75- T17, D12
74- T16, D13: va bene per le chiusure con tre frecce perché tutti i numeri intorno al triplo sono abbastanza grandi per portarvi sotto i 70, ed è buona anche per le chiusure con due frecce perché anche il triplo 8 vi porterebbe a un doppio, il Bull.
73- T19, D8
72- T16, D12 o T20, D6
71- CHIUS. 3 FRECCE : T13, D16. CHIUS. 2 FRECCE : T19, D7, perché anche prendendo un triplo 7 si va al Bull !
70- CHIUS. 3 FRECCE: T18, D8 – CHIUS. 2 FRECCE: T20, D5
69- T19, D6 any time.
68- CHIUS. 3 FRECCE: T16, D10; così ci si assicura di scendere sotto I 60 per la seconda freccia. CHIUS. 2 FRECCE: T18, D7
67- T17, D8 è il solo modo con due frecce, ma se le avete tutte e tre potreste tentare con T9, D20: come il T16, il T9 ha intorno a se tutti numeri in grado di portarvi sotto i 60, molto meglio che rischiare di prendere un 3 o un 7 mentre si tira al triplo 17.
66- CHIUS. 3 FRECCE: T10, D18; il T10 ha numeri abbastanza grandi intorno a sé. Oppure T18, D15, dove il 18 singolo vi lascerebbe a 48! CHIUS. 2 FRECCE: T16, D9.
65- CHIUS. 3 FRECCE: qui abbiamo diverse opzioni, come T19, D4 o T15, D10, ma probabilmente la migliore è T11, D16. Il triplo 11 è circondato da numeri che vi assicurano di scendere sotto i 60 per la seconda freccia. CHIUS. 2 FRECCE: T15, D10.
64- CHIUS. 3 FRECCE: T16, D8. Qui avete tutti i vantaggi possibili ; anche un triplo 8 vi lascerebbe al D20. CHIUS. 2 FRECCE: T14, D11.
63- CHIUS. 3 FRECCE: T17, D6 – CHIUS. 2 FRECCE: T13, D12
62- CHIUS. 3 FRECCE: T10, D16 – CHIUS. 2 FRECCE: T12, D13
61- CHIUS. 3 FRECCE: T15, D8 – CHIUS. 2 FRECCE: T11, D14
60- S20, D20
59- S19, D20
58- S18, D20
57- S17, D20
56- T16, D4
55- S15, D20
54- S14, D20
53- S13, D20 o S17, D18; la seconda ipotesi è buona se avete due sole frecce in mano perché, anche colpendo per sbaglio il 3 singolo, si rimane al Bull!
Da questo punto in poi si dovrebbe tirare la prima freccia al numero che vi lascerebbe al doppio 16, ma se avete due sole frecce in mano assicuratevi di prendere la strada che ha una valvola di salvezza.
52- T12, D8: state lontani da S20, D16; lì è molto facile sballare.
51- S11, D20 o S15, D18: di nuovo, con S19, D16 è facile sballare.
50- andate al Bull solo se è la vostra ultima freccia. Altrimenti S10, D20: non lasciate che il triplo 18 vi faccia sballare.
49- S9, D20; grossi tripli come il 17 possono porre fine al vostro tiro.
48- è il solo caso in cui consiglio di tirare vicino a un triplo che potrebbe farvi sballare solo perché la valvola di salvezza è veramente grande: S16, D16. Di solito miro al filo metallico tra il 16 e l’8 nella parte più larga, vicino ai doppi.
47- S15, D16 o S7, D20 che ha la famosa valvola su S19, D14, molto buona per una chiusura con due sole frecce.
46- area 6-10 in questo caso: S6, D20 o S10, D18
45- S13, D16 o S19, D13 con valvola di salvezza su S7, D19
44- S12, D16 o S4, D20 con valvola di salvezza su S18, D13, oppure l’area 8-16: S8, D18 o S16, D14
43- S11, D16 o S3. D20, da usare con sole due frecce in mano perché il 3 ha una salvezza su entrambi i lati, S19, D12 o S17, D13
42- anche qui area 6-10: S10, D16 o S6, D18
41, S9, D16
40- D20
39- S7, D16 o S19, D10 o S3, D18: non potete sbagliare con questi tre singoli attaccati l’uno all’altro; solo il triplo 19 vi potrebbe fermare.
38- D19
37- S5, D16 o dovunque nella parte bassa del bersaglio. Come sapete, ci sono quattro numeri dispari in fila: 7, 19, 3 e 17.
36- D18
35- S3, D16
34- D17
33- S1, D16 o S17, D8, con possibile salvezza su S3, D15
32- D16, ma va?!
31- S15, D8 o l’area dal 7 al 3.
30- D15
29- S13, D8 o i paesi bassi del bersaglio.
28- D14
27- S19, D4 o S7, D10: in quest’area del bersaglio ci sono molte più possibilità che zona S11, D8.
26- D13
25- S17, D4 o S9, D8
24- D12
23- S7, D8
22- D11
21- S5, D8 o S17, D2
20- D10
19- S11, D4 o S15, D2 o S3, D8; attenzione: su quest’ultima col 19 si sballa.
18- D9
17- S9, D4; non provate a fare S1, D8: sia il 20 sia il 18 vi farebbero sballare.
16- D8
15- S7, D4

Per il resto delle chiusure dispari, tirate al singolo che vi porta al D4 e quindi, da 7 in giù, portatevi al D2.

Eh-eh! Niente male...

Ciao a tutti!
zliim

martedì 18 novembre 2008

ANALISI DELLE CHIUSURE - PARTE TERZA

109-90

Ecco la seconda parte del secondo gruppo di chiusure (130-90)
Date un'occhiata che ci sono soluzioni niente male...

109- T20, S9, D20; sia il 9 singolo sia il triplo 9 ci portano a un doppio mentre tirando al 17 si può sballare. Il vantaggio sta anche nel fatto che, se si colpisce per sbaglio un 5 singolo con la prima freccia, di resta a una chiusura con due frecce (104). Un'altra opzione è T19, T12, D8 (Consiglio: date un’occhiata al 112 per la spiegazione della chiusura con due frecce a 52).

108- T20, S16, D16; questa è una chiusura abbastanza buona, e l’unica cosa che vi potrebbe danneggiare è colpire il triplo 16 con la seconda freccia. Quando tirate al 16 singolo, ricordatevi che D16, D8, T8 e 8 singolo vi portano tutti a un doppio da 48. Molti usano il trucco di mirare sul filo di ferro tra il 16 e l'8 singoli.

107- CHIUSURA 3 FRECCE: T19, T10, D10. Qui il vantaggio è che, prendendo accidentalmente il 7 o il 3, si rimane a una chiusura con due frecce. CHIUS. 2 FRECCE: T19, Bull.

106- T20, T10, D8: questa chiusura è buona perché ha la valvola di sicurezza del 5 sulla prima freccia e, con la seconda, non ha importanza cosa si colpisce nei settori del 10 e del 6, si va sicuramente a un doppio.

105- T20, S13, D16: due valvole di sicurezza sulla prima freccia.

104- CHIUS. 3 FRECCE: T19, S15, D16; questo è l’unico tiro dove uno sbaglio non vi fermerà. Il T20 e il T18 hanno entrambi al loro fianco dei numeri che, in caso di errore, vi lascerebbero senza alcuna possibilità di chiudere con le restanti due frecce. CHIUS. 2 FRECCE: T18, Bull.

103- triplo 19 è il primo da colpire per portarsi a 46, da cui si può andare alla facile area 6-10 del bersaglio per garantirsi un doppio. Here we go T19, S10, D18 o T19, S6, D20.

102- T20, S10, D16 già detto abbastanza.

101- CHIUS. 3 FRECCE: MAI tirare al triplo 17 con la prima freccia se ne avete tre in mano - il 2 potrebbe farvi male - perché quella è la chiusura con DUE frecce. T20, S9, D16 o T19, T12, D4.

100- T20, D20. Attenzione: state lontani dall’uno singolo, in questo caso sarebbe una disgrazia.

99- T19, S10, D16.

98- T20, D19.

97- T19, D20.

96- T20, D18.

95- T19, D19 o 25 (1/2Bull), T20, D5 in cui un singolo 20 con la seconda freccia vi lascerebbe al Bull. Questa seconda ipotesi non vi obbliga a prendere alcun triplo, ma diventa chiaramente una chiusura con tre frecce, come nei seguenti casi.

94- T18, D20 o 25, T19, D6

93- T19, D18 o 25, T18, D7

92- T20, D16 o 25, T17, D8

91- T17, D20 o 25, T16, D9

90- CHIUS. 3 FRECCE: T20, D15; un 20 singolo con la prima freccia vi porta a 70 (T20, D5), un 20 singolo con la seconda vi lascerà al Bull. CHIUS. 2 FRECCE: T18, D18.


A presto il gruppo successivo.

Bye! zliim

venerdì 17 ottobre 2008

Monito del Presidente...

Cari Cittadini della Federazione,

vi riporto parte dell'intervento del Galattico Presidente Luciano Caserta, pensieri e parole espressi durante la riunione dello scorso 5 ottobre in quel di Treviso.

"...nelle freccette vince chi chiude il 501 con il doppio prima dell'avversario."

Grazie al ca... direte voi! Che perla di saggezza! Eppure, eppure...

"...avete notato che stiamo sempre qui a parlare di regolamenti, di cambiare questo o quello e non si parla MAI del gioco...è inutile tentare di avvantaggiarsi con questa o quella regola, con le lamentele o, peggio, con comportamenti scorretti...alla fine vince sempre chi gioca meglio, non esistono scorciatoie..."

Infine, il consiglio:

"...se volete risultati non c'è che un metodo; l'allenamento. Serio e costante. Quando andate in pedana spogliatevi di tutte le paure, dimenticate i problemi e pensate solo a giocare...non mostrate il vostro stato d'animo all'avversario, non lamentatevi, non cercate scuse...concentratevi solo ed esclusivamente sul gioco, è la sola cosa da fare..."

Bene. I agree with this point of wiew, sono pienamente d'accordo.

Per fortuna il nostro amato sport non è soggetto a interpretazioni: la freccia o è dentro o è fuori. E questo è un bel vantaggio. Anche se ci sono i soliti furbetti del quartierino che provano ad avvantaggiarsi con trucchetti di bassa lega...gli voglio dire che provo compassione per loro e che non saranno mai nessuno. Perdonerò sempre il giocatore che gli darà un bel pistone sui denti...

Tornando al gioco, comunico e confermo quanto già si sapeva:
- si inizierà a segnare i punti a mano nelle partite di campionato e nelle fasi finali dei tornei;
- nelle partite, sul 2-2 si tirerà al bull per decidere chi inizia l'ultimo leg;
- last but not least, ci sarà una fase italiana finale di serie "B" a Pieve di Cento: le Marche hanno a disposizione due posti.
Su come verranno assegnati i due posti di questa "B Cup" (vi spiegherò perché l'hanno chiamata così...) posso dire che la scelta è tra mandare direttamente le vincitrici di ciascun girone di B o fare i play-off tra queste e le seconde classificate. Io opterei per la seconda soluzione; mettere un pò di sale non guasta...

In conclusione faccio a tutti i miei migliori auguri per un bel campionato, fair play e che vinca il più forte!

P.S.: Esempio di Campione (come demolire gli avversari...)
Mi inchino ancora una volta di fronte al Cannibale (Valentino Rossi) che si è pappato pure Casey, tornato ad essere il Rolling Stoner che conoscevamo. Ammiro la sua incredibile tenacia, la sua determinazione e la forza mentale che ha. Ma la cosa più importante e che Valentino ha ristabilito la supremazia dell'uomo sulla macchina: sarà pure importante la freccetta ma chi la tira lo è di più. Ve piace 'a medàfora?
Cari ducatisti, tornate a tifare la Ferrari; la moto è un'altra cosa. Tiferò sempre per il pilota, per chi mi emozionerà di più, il marchio non m'interessa e ricordatevi, 8 titoli mondiali non si vincono per caso. E facciamola finita co 'sto nazionalismo che la Ducati Motor Holding è americana...

Bye! zliim

martedì 20 maggio 2008

ANALISI DELLE CHIUSURE - Parte II

130 - 110
ovvero, adesso arriva il bello, poi arriveremo al dunque...

Per questioni di spazio, sono costretto a dividere il "magico" secondo gruppo (130-91) in due parti. Il motivo di cotante spiegazioni è dovuto all'inevitabile moltiplicarsi delle possibilità di chiusura mano a mano che si scende di punteggio (...e grazie al Ca.., direte voi).
Come ricorderà chi ha seguito i precedenti post, le chiusure di questo gruppo richiedono, nella maggior parte dei casi, un TRIPLO, un SINGOLO e infine il fatidico DOPPIO.
Come noterete in seguito, in queste circostanze bisogna fare MOLTA attenzione a dove si piazza la PRIMA FRECCIA. E' fondamentale, per mantenere intatte tutte le possibilità, fare mente locale PRIMA DI ANDARE IN PEDANA e decidere quale triplo/singolo fa al caso nostro.
Ai detrattori (tanti...) di questo "pistolotto" sulle chiusure, cioè quelli che pensano che si debba tirare sempre e solo al 60 o al 57 fino a giungere al doppio, consiglio di seguire con più attenzione i match dei campioni, anche quelli nostrani: vi accorgerete che non lasciano MAI nulla al caso...miga se gioga a briscola!
Vi ricordo, per l'ennesima volta, che non è necessario impararsi le chiusure a memoria; basta fare un semplice ragionamento prima di andare a tirare. OK?

E adesso, here we go!
...andiamo, e vi segnalerò le più belle.

130- questa è una gran chiusura: T20, T20, D5. Se sbagliate il primo triplo e colpite un 20 singolo, siete ancora in chiusura a 110 e tornerete al triplo 20. Se le due prime frecce colpiscono entrambe il triplo, siete a un doppio.

129- questa chiusura e la prossima sono veramente pessime; cercate di evitarle. Ecco perché: la normale strategia ci dice che il triplo appropriato per la prima freccia è il 19, in modo che se si colpisce il singolo si resta a 110, una chiusura a due frecce; ma il triplo 19 ci porterebbe a 72 (sopra 70), e si dovrà colpire un altro triplo per arrivare a un doppio. Un triplo 20 vi porterebbe a 69 (sotto i 70 punti), permettendovi di arrivare al doppio senza forzarvi a tirare un altro triplo, ma il 20 singolo vi lascerebbe a 109, impossibile da chiudere con due sole frecce. Quindi potete andare sia al T19, T16, D12 o al T20, T19, D6; entrambe le chiusure hanno degli svantaggi.

128- T18, T14, D16 o T20, T18, D7; basatevi sulla chiusura precedente per vedere gli svantaggi di queste due opzioni.

127- questa è una "facile" e allo stesso tempo grandiosa chiusura: T20, T17, D8. Un 20 singolo con la prima freccia vi lascerebbe a 107 con due frecce per chiudere. Andando prima al triplo 17 vi porterebbe comunque, in caso prendeste il singolo, a 110, altra chiusura con due frecce, ma il triplo non vi farebbe scendere sotto i 70 punti.

126- questa è un’altra bella chiusura di cui abbiamo già parlato: T19, T19, D6. Mi piace perché si tirano le prime due frecce al triplo 19, e anche se si colpisce il singolo con la prima freccia ci si ritrova a 107, che è T19, Bull. Prendendo il primo triplo si va a 69, cioè T19, D6.

125- un’altra chiusura da evitare: T18, T19, D7 o T20, T15, D10. Date uno sguardo al 129 per vedere perché in entrambi i casi ci sono degli svantaggi. Guardate anche al 131 e ricorderete perché T19, D7 è meglio di T13, D16 per chiudere con due sole frecce in mano.

124- altra buona chiusura: T20, T14, D11. Se si sbaglia prendendo il 20 singolo con la prima freccia, si tenterà di chiudere con T18, Bull. Se si va a segno sul primo triplo ma si prende solo il 14 singolo con la seconda freccia, rimane il Bull per chiudere.

123- T19, T16, D9; come potete vedere, nella zona intorno ai 120 punti lo scopo è tirare la prima freccia a un triplo che vi porti a 70 o meno, il cui singolo, in caso di errore, vi lasci a una chiusura con due frecce (110, 107, 104, 101 e 100). Colpito il triplo ci si trova nella zona da 70 in giù, dove si cercherà di colpire il triplo il cui singolo, sempre in caso di errore, ci lasci al Bull.


122- T18, T18, D7: questo doppio 7 potrebbe sembrarvi strano, ma questa è l’unica maniera in cui un professionista affronterebbe tale chiusura.


121- T20, T11, D14 o T17, T20, D5: in entrambi i casi si può arrivare a 70 o meno con la prima freccia e, nel caso in cui si colpisca il singolo, si resterebbe a una chiusura con due frecce, ma preferisco quella che parte col triplo più alto.


120- T20, S20, D20: buona per il ritmo, tutto ciò che serve è un triplo e un singolo 20 con le prime due frecce, in qualunque ordine.

119- T19, T12, D13: evitate il 20, è deleterio.

118- T20, S18, D20; sarete tentati di andare con la prima freccia al 18 triplo per restare a 100 in caso di errore, ma chiudere da 58 con due frecce è più facile che a 62.


117- qui abbiamo diverse e interessanti possibilità: prima T20, S17, D20, dove mancando il triplo con la prima freccia si resta a 97, cioè T19, D20. L’altra è T19, S20, D20 il cui vantaggio è il 7 vicino al 19: se si sbaglia a sinistra si rimane a 110, chiusura a due frecce, mentre colpire il 5 o l’uno che affiancano il 20 cancellerebbe ogni possibilità di chiudere in questo turno. Lo svantaggio è che il 19 singolo vi lascerebbe in chiusura con un difficile 98, e restare a 60 con due frecce significa prendersi il rischio di sballare cercando di colpire il 20 singolo (come sapete succede molte volte…). State lontano dal 17 triplo con la prima freccia: il singolo vi lascerebbe a 100, una bella chiusura con due frecce, ma chiudere da 66 con due frecce è più difficile che farlo sia da 57 sia da 60.


116- T19, S19, D20: questa assomiglia al 126, e tutto ciò che serve, in definitiva, è colpire un 19 triplo con una delle prime due frecce per arrivare al doppio. Un 19 singolo con la prima freccia ci lascia a 97: T19, D20. C’è del valore aggiunto su questa chiusura, perché entrambi i tripli che affiancano il T19 ci porterebbero comunque a una chiusura con due frecce! T20, S16, D20 non è male, ma preferisco tirare due frecce allo stesso numero se posso.


115
- T19, S18, D20 o T20, S15, D20; il vantaggio della prima ipotesi è che prendendo il singolo con la prima freccia si resta a 96 (T20, D18), che per molti sembra essere più facile che 95 (T19, D19). Il vantaggio della seconda chiusura è che se si sbaglia a sinistra con la prima freccia, colpendo un 5 o un 5 triplo si resta a una chiusura con due frecce.

114- T20, S14, D20 o T19, S17, D20: la seconda ipotesi ha il vantaggio di lasciarci a una chiusura con due frecce nel caso in cui succeda di prendere un 7 con la prima freccia.

113- T19, S16, D20: qui sono il 3 e il triplo 3 a poterci salvare.

112- T20, T12, D8; un 12 singolo con la seconda freccia vi porterebbe dritto al doppio 20. Non fatevi tentare dal S20, D16 quando vi trovate a 52 con due frecce in mano: il triplo 20 può saltar fuori quando meno te l’aspetti.

111
- T20, S11, D20 o T19, S14, D20: nella prima ipotesi ci sarà la tentazione di andare al 19 singolo con la seconda freccia per portarsi a 32, ma il triplo 19 ci farebbe sballare.

C’è notevole differenza, nel tentare di chiudere un numero, tra avere tre frecce in mano piuttosto che due. In molti casi ciò richiede una strategia completamente diversa. Da questo punto in poi vi mostrerò entrambe le situazioni...(continua)

CIAO A TUTTI !
zio zliim

lunedì 17 marzo 2008

ANALISI DELLE CHIUSURE - Parte prima

170 - 131

Come già detto in precedenza, queste chiusure richiedono due tripli e un doppio per poter essere realizzate. Ciò rende questo gruppo sicuramente affascinante...una specie di nirvana del freccettaro! Se pensate che questo paradiso appartenga alla sfera dell'improbabile o addirittura dell'impossibile lasciate che vi dica due cose: la prima è che nessuno vi impedisce di cogliere queste opportunità per cui sarebbe stupido non provarci. La seconda è che, comunque vada, tutto diventa più bello e coinvolgente, "eccitante" oserei dire...e, come sapete, l'aspetto psicologico è fondamentale. Ne riparleremo più avanti, ora passiamo alle chiusure. Vi ricordo che non è necessario impararsele a memoria; è sufficiente prendersi dei riferimenti. Fare i conti prima di andare in pedana, fare i conti prima di andare in pedana, fare i conti prima di...

170- La mamma di tutte le chiusure, T20, T20, Bull, good luck!

167- T20, T19, B, i due tripli sono intercambiabili.

164- Ci sono due modi di chiudere qui: T20, T18, B oppure T19, T19, B. Preferisco il secondo perché mi sembra migliore per mantenere un ritmo.

161- T20, T17, B, anche qui si possono intercambiare i tripli.

160- Questa è la prima chiusura a tre frecce che si può fare colpendo un normale doppio, un buon numero di riferimento, T20, T20, D20.

158- T20, T20, D19, non tanto bella ma migliore di T18, T18, B!

157- Questo è un classico T20, T19, D20; dovendo in questo caso scegliere tra i due tripli, partirei dal più alto.

156- T20, T20, D18, the only way.

155- Ecco una che sarebbe meglio evitare, T20, T19, D19.

154- T20, T18, D20 (qui c’è una scappatoia che potreste usare in diverse situazioni: diciamo che, con la prima freccia, colpite un 20 singolo; da 134 potreste certamente tentare ancora un triplo 20. Mettiamo che colpite un altro 20 singolo con la seconda freccia, ritrovandovi a 114 con una freccia da tirare. Invece di tornare al triplo 20, provare a colpire il Bull può essere buono come prendere il triplo 20, ma un mezzo Bull –25- vi porterebbe sotto i 90 per la prossima volee (89), una chiusura ben più agevole che il 94.

153- T20, T19, D18: questa chiusura vi porta a spasso per il bersaglio; cercate di evitarla.

152- Molti la amano: T20, T20, D16.

151- T20, T17, D20 o T19, T18, D20: di nuovo, preferisco quella che inizia col doppio più alto.

150- T20, T18, D18 o T19, T19, D18.

149- altra bella chiusura: T20, T19, D16.

148- T20, T20, D14 o T19, T17, D20 : ci sono altre possibilità, ma queste due sono le migliori.

147- T20, T17, D18 o T19, T18, D18.

146- T20, T18, D16 o T19, T19, D16.

145- T20, T19, D14: ci sono diverse altre opportunità, ma questa utilizza i tripli più grandi.

144- T20, T20, D12: così è più facile mantenere un ritmo.

143- T20, T17, D16 o T19, T18, D16.

142- T20, T14, D20 T19, T19, D14: ho visto anche chiudere con T20, Bull, D16, ma non raccomando questa chiusura.

141- T20, T19, D12: in molte di queste chiusure ci sono altre opzioni, ma ricordate di portarvi a 90 o meno.

140- T20, T20, D10: non siate tentati di andare al triplo16 con la seconda freccia cercando di portarvi al doppio 16. Se restate sul 20 potreste rimanere a 40 per la prossima volee.

139- T20, T13, D20: il modo più comune di affrontare questa chiusura, ma potreste provare T20, T19, D11 per gli stessi motivi spiegati nella chiusura precedente; se sbagliate il secondo triplo e colpite un 19 singolo, avete ancora la chance di portarvi a 40 per il prossimo tiro.

138- T20, T18, D12 o T19, T19, D12.

137- T20, T19, D10.

136- T20, T20, D8.

135- T20, T17, D12; ricordatevi il discorso fatto prima: una prima freccia sul mezzo Bull vi lascerebbe lo stesso a una chiusura con due frecce, e solo voi potete sapere se due tripli e un doppio sono più facili di un mezzo Bull un triplo e un Bull.

134- T20, T16, D13; qui c’è la valvola di salvezza del T8 con la seconda freccia che vi lascerebbe al Bull!

133- T20, T19, D8.

132- T20, T16, D12.

131- La chiusura più comune in questo caso è T20, T13, D16, ma T19, T14, D16 può dare qualche chance in più perché se capita di colpire un 7 triplo mentre si tira al T19 si resta ad una chiusura con due frecce: 110! Prendete tutte le opportunità che vi dà il bersaglio!

>continua...


martedì 11 dicembre 2007

Come fanno i Professionisti

Pubblico parte di un interessante articolo che ho trovato su internet e poi tradotto ad uso e consumo personale. Ovviamente si parla di freccette...

"Si devono considerare due aspetti per diventare un buon giocatore: essi sono la precisione e la strategia. Precisione è l'abilità nel colpire un determinato bersaglio. Strategia è prendere le giuste decisioni al fine di scegliere a quale bersaglio tirare. In ogni partita a feccette, la precisione rappresenta il 90% delle possibilità di vincere, il restante 10% è strategia. Chi colpisce buona parte dei tripli cui tira è, di solito, il vincitore; ma se l'avversario riesce a tenere il passo, sarà la strategia a fare la differenza. Come sappiamo tutti, i momenti di incertezza durante lo svolgimento del match sono causa di distrazione e quindi di imprecisione. Avere una migliore strategia di gioco può certamente aiutare in questi frangenti e sicuramente incrementa la prestazione in due modi: il primo è la fiducia nei propri mezzi che porta la maggiore conoscenza del gioco. Vedere il mio avversario incerto sulle chiusure o affidarsi al sistema dello "shanghai" (triplo-doppio per chiudere) mi tranquillizza e stimola allo stesso tempo: so che se la gara si risolverà con la strategia, io lo batterò. La seconda è il ritmo. Ho notato che i giocatori tirano bene quando hanno stabilito un ritmo alle loro freccette. La cosa che comunemente spezza il ritmo dei giocatori, è la mancanza di strategia: è molto difficile mantenersi costanti quando ci si deve fermare a fare i conti a metà del tiro. Una delle scuse più comuni nelle freccette è questa: “Sono arrivato al doppio, ma non sono riuscito a chiudere”. Spesso la ragione di questo è che all’inizio di un leg, un giocatore non si concentra sul punteggio, sta solo cercando di scalare punti, ma quando arriva vicino alla chiusura si deve fermare ad ogni freccetta per decidere dove tirare la successiva. Un esempio: un giocatore si trova a 92 punti e sta andando in pedana con tre freccette nella sua mano. Sa che la chiusura è T20 e D16. Tira la prima freccetta e colpisce il 20 singolo, si ferma a sottrarre 20 da 92 e quindi inizia a pensare a dove tirare la prossima. Il giocatore sapeva dove tirare se colpiva il triplo ma non se colpiva il singolo. Il trucco è fare i conti prima di andare in pedana. Facendo questo il giocatore sa che se colpisce il triplo 20 andrà al doppio 16, se colpisce il 20 singolo andrà al triplo 16 (o qualunque triplo preferisce per una chiusura da 72 con due frecce, ci sono diverse possibilità) e quindi al doppio 12. Un giocatore competitivo si prepara anche all’evenienza di colpire un 16 singolo con la seconda freccetta. Gli resterebbero 56 punti e potrebbe scegliere di tirare un altro triplo o singolo 16. Per riassumere direbbe a se stesso: “Vado al T20 con la prima freccetta, se lo colpisco vado al D16, se lo manco vado al T16, se con la seconda freccetta lo colpisco, vado al D12, se lo manco torno al T16”. Questo può sembrare complicato, ma con un po’ di pratica diventa più facile, e rimarrete sorpresi di quanto giocherete meglio. Notate che questa strategia non richiede di memorizzare ogni chiusura del bersaglio, ma solo di fare i conti prima di andare in pedana. (continua...)"

Questo è un primo stralcio di un articolo ben più lungo; c'è anche la lista di tutte le chiusure con le debite spiegazioni...
Che ne pensate? Se vi interessa, se volete spiegazioni, approfondire il discorso chiusure o quant'altro postate, postate, postate. Ci ho delle belle dritte...

Bye!
zliim

CAMPIONATO FIGF MARCHE - 30/11/18

Dart Club 3 di Picche: CAMPIONATO FIGF MARCHE - 30/11/18 : 4a Giornata serie A Darts of Heaven 2-7 Peter Pan 3 di Picche 3-6 Evolutio...